Pancia gonfia dopo i pasti : le soluzioni!

Un adulto su 2 soffre di gonfiori addominali dopo i 30 anni. Sempre più persone consultano il medico per questo motivo. Ma quali sono le cause? Quali i rimedi ? Ecco qualche trucco che vi « alleggerirà lo stomaco ».

Una flora intestinale alterata

Il nostro intestino è colonizzato per sua natura da milioni di batteri diversi (più 600 specie), alcuni di essi sono patogeni, quindi nocivi, ma molti invece sono benefici, se non addirittura indispensabili per la salute.

La flora batterica intestinale favorisce la corretta fermentazione di alcuni alimenti, quindi una migliore digestione. Ma a volte la flora intestinale è alterata. Per ripristinarla, potrebbe essere interessante ricorrere ai probiotici (microrganismi attivi, benefici per l’organismo). Ne troverete nello yogurt e nel latte fermentato ma esistono anche probiotici sotto forma di integratori alimentari. Pensateci!

Intolleranze alimentari non identificate

I gonfiori sono spesso dovuti a un’intolleranza alimentare. Ciò significa che il nostro organismo ha difficoltà a digerire uno specifico alimento, il che provoca disturbi legati al transito. Alcune intolleranze sono molto frequenti: lo zolfo del cavolo, il lattosio del latte, il glutine dei cereali, le fibre della frutta e verdura crude…

Per scoprirlo, vi consigliamo di annotare tutto quello che mangiate per qualche giorno precisando se avete avuto gonfiori. Questo vi permetterà di individuare gli alimenti incriminati ed evitarli. Se i disturbi persistono, un’analisi del sangue prescritta dal medico consentirà di rilevare eventuali intolleranze.

Cattive abitudini alimentari

Per evitare i gonfiori, è inoltre necessario rispettare qualche regola igienica:

– Mangiare nella calma, seduti comodamente a tavola, per almeno 20 minuti (in modo che la leptina, l’ormone della sazietà, arrivi al cervello e gli dia il segnale giusto)
– Masticare bene ad ogni boccone
– Scegliere fibre tenere e non irritanti : frutta e verdura cotta piuttosto che cruda, evitare verdure fermentescibili (la cui fermentazione crea una notevole produzione di gas), come i cavoli, i legumi, le cipolle…
– Evitare il consumo di certi alimenti come il caffè, il tè, le spezie, le bevande gassate…

La mancanza di esercizio

All’origine del gonfiore può esservi un’attività fisica insufficiente. Infatti, una parete addominale debole e non allenata si distende, mentre sappiamo che per contrarsi, l’intestino ha bisogno di appoggiarsi su una base solida. L’attività fisica accelera il transito e agevola il lavoro intestinale. Gli alimenti non hanno il tempo di fermentare e i gonfiori dovuti all’eccesso di gas diminuiscono sensibilmente.

Insomma, muovetevi! Camminate il più spesso possibile, fate ginnastica, o qualsiasi altro sport che vi aggrada e vi fa stare bene!

Lo stress

L’intestino si comporta un po’ come il cervello. Racchiude più di 100 milioni di neuroni ed è in comunicazione diretta con le nostre emozioni. Non c’è da stupirsi se alla minima contrarietà, la nostra digestione ne risente! Basta una minuscola scossa emozionale e lo stomaco fa i capricci.

La soluzione? Provate metodi rilassanti come lo yoga, la meditazione, la sofrologia… O parlate ai vostri amici, alla vostra famiglia… Niente di meglio per evacuare lo stress accumulato ed evitare che questo infierisca sul vostro povero intestino!

Vi auguriamo quiete e leggerezza!