L’arte di mettere in ordine

Sistemare, classificare, selezionare: una moda di qualità!

L’idea è di puntare su oggetti utili e interni meno ingombrati, per svuotare la mente ed essere più sereni. Esploriamo nei dettagli questo fenomeno sociale:

 

Svuotare per vivere meglio!

Nel 2015, una giovane giapponese di nome Marie Kondo pubblica un libro sull’arte di mettere in ordine. Contro ogni aspettativa, il manuale è stato tradotto in 35 lingue e ha venduto più di 7 milioni di copie nel mondo. La ragazza appare perfino nella lista, pubblicata dall’illustre Time Magazine, dei personaggi più influenti del 2016.

L’autrice spiega che possedere troppe cose può diventare fonte di stress: inquinamento visivo che ci dà l’impressione di essere circondati da oggetti, ma anche nervosismo causato dal non trovare facilmente quello di cui abbiamo bisogno perché nascosto dietro un ammasso di oggetti inutili.

 

Per esempio, quante donne, davanti a un armadio strapieno, hanno pensato almeno una volta: « non ho niente da mettermi »? La verità è che conserviamo vestiti troppo stretti o troppo larghi, o quelli che non ci piacciono più…

Per rendere la vita più semplice, il metodo di Marie Kondo ci invita a conservare soltanto gli oggetti che ci portano gioia. La nostra casa diventa allora uno spazio da vivere pienamente.

Le pulizie richiedono meno tempo quando tutto è sistemato o quando ci sono meno soprammobili. Inoltre, una casa in ordine ci permette di trovare le cose immediatamente senza doverle cercare per ore!

 

IN PRATICA

 

 1) Agire con calma!

Un consiglio: ordinare per categoria (libri, vestiti, piatti, documenti…), a costo di sistemare piano piano. Per esempio: cominciamo sabato mattina con i libri e passiamo ai vestiti il fine settimana successivo.

2) Conservare soltanto ciò che è utile!

Per ogni oggetto (o vestito), è importante chiedersi se ci procura gioia, se lo utilizziamo regolarmente o se ha un valore sentimentale. È necessario sbarazzarsi del superfluo e di quello che conserviamo « in caso di bisogno » e preservare l’essenziale. È possibile creare 3 categorie : da conservare, da regalare o vendere e da gettare.

3) Evitare i mucchi!

Se sappiamo già che non vogliamo conservare un oggetto, è inutile immagazzinarlo nel garage o in soffitta! Meglio rivenderlo, regalarlo a un parente/amico/collega o a un’associazione.

4) Anticipare!

Prima di comprare qualcosa, due domande dovrebbero sorgere spontanee: ne ho davvero bisogno? È davvero utile?

5) Visualizzare!

Un ottimo espediente: disegnare il nostro interno ideale o motivarsi selezionando alcune foto che ci ispirano.

Un po’ più della metà degli italiani dichiara non avere spazio per sistemare la roba. Ora abbiamo le soluzioni. Allora: 3, 2, 1…ordine!